La FEI aderisce ai Sette Punti della Società di Linguistica Italiana
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- Pubblicato Domenica, 13 Maggio 2012 14:34
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Una lingua non rappresenta soltanto uno strumento di comunicazione ma assolve anche un importante ruolo identitario. L’Italia e l’Unione Europea devono avere quindi il coraggio di portare avanti iniziative e politiche linguistiche tali da permettere alla vita politica, economica e sociale da parte di tutti i cittadini senza discriminazioni. Il Vecchio Continente avrà davvero benefici dall’anglificazione verso cui puntano le istituzioni europee e università italiane come il Politecnico di Milano? Rinunciando alla propria lingua, l’Italia sarà davvero più competitiva?
La Federazione Esperantista Italiana non condivide questo orientamento e aderisce alle Sette tesi per la promozione di politiche linguistiche democratiche elaborate dal Gruppo di Studio sulle Politiche Linguistiche della Società di Linguistica Italiana. La difesa e la tutela del multilinguismo sono, infatti, le prime garanzie di democrazia che uno Stato deve garantire ai propri cittadini.
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Il "Doktoro Esperanto" in scena al c.s.a. La Torre di Roma
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- Pubblicato Lunedì, 14 Maggio 2012 07:31
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Domenica 20 maggio a Roma (c.s.a. La Torre, h. 19.00) lo spettacolo teatrale "Doktoro Esperanto", di e con Mario Migliucci, porterà in scena la vita di Ludovico Zamenhof, l'ideatore dell'Esperanto. L'opera, con la regia di Giancarlo Fares, è ispirata al libro "Una voce per il mondo" di Vitaliano Lamberti ed ha debuttato a Roma al Teatro dell’Orologio nel 2007.
«Sinceramente non riesco a ricordare quale sia stata la prima volta in cui abbia sentito pronunciare la parola esperanto. - spiega Mario Migliucci - Fino a qualche anno fa l’aspetto più affascinante per me era quello della lingua misteriosa, strana, basata sull’idea di far parlare gli uomini tutti allo stesso modo. Poi ho cominciato a volerne sapere di più per dare vita alla mia idea di racconto e ho scoperto che il sogno non era svanito affatto, e che più di un sogno si trattava di una realtà, stimolante e concretissima ancora per moltissime persone.»
Gli esperantisti a Rio+20
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- Pubblicato Giovedì, 08 Marzo 2012 08:37
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Le organizzazioni non governative (ONG) avranno un ruolo importante nel Rio+20, conferenza sullo sviluppo sostenibile che si terrà a Rio de Janeiro dal 20 al al 22 giugno 2012. La manifestazione prende il nome dalla Conferenza delle Nazioni Unite svoltasi nella città brasiliana 20 anni fa, durante la quale la comunità internazionale riuscì ad accordarsi su un documento programmatico per la realizzazione dello sviluppo sostenibile, denominato Agenda 21. Sia l'Associazione Universale di Esperanto (UEA) che la sua sezione giovanile, la TEJO, si sono attivate nella preparazione dell'evento.
Altro passo dell'Associazione Universale Esperanto presso le Nazioni Unite.
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- Pubblicato Domenica, 22 Aprile 2012 10:49
- Scritto da comunicato UEA
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La dichiarazione finale della Conferenza delle ONG, organizzata dal Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite a Bonn, è diventato un documento ufficiale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il documento è stato tradotto in tutte le lingue ufficiali delle Nazioni Unite e il 20 di marzo è stato registrato registrato negli Atti dell'Assemblea Generale.
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Esperanto, una lingua, una cultura e... una letteratura
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- Pubblicato Lunedì, 15 Novembre 2010 12:34
- Scritto da Massimo Ripani
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Uno dei luoghi comuni più duri a morire circa l'esperanto è la mancanza di cultura e di letteratura. Convinzione di molti priva di fondamento, poiché nella sua storia il movimento esperantista ha visto crescere autori di prosa e poesia che hanno dato sempre maggiore lustro alla lingua.
Le prime opere in esperanto sono dello stesso Zamenhof, che presentando la propria lingua al mondo, aveva pubblicato anche traduzioni e testi originali in esperanto. Gli autori di riferimento nel mondo esperantista sono tanti: francesi (Waringhien), ungheresi (Kalocsay, Baghy), scozzesi (Auld) per citarne alcuni. Tanti scrittori provenienti da diverse parti del mondo e da diverse culture hanno creato una letteratura che si caratterizza per varietà di temi, di storie, di stili. L'esperanto è multiculturale.
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